Ambito di applicazione oggettivo
- reati presupposto ai sensi del D.lgs. 231/2001 e violazioni del Modello Organizzativo 231 adottato dall’azienda.
- illeciti amministrativi, contabili, civili o penali
-
atti od omissioni contrari al Diritto dell’Unione Europea o nazionali in materia di:
- appalti pubblici;
- servizi, prodotti e mercati finanziari e prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo;
- sicurezza e conformità dei prodotti;
- sicurezza dei trasporti;
- tutela dell’ambiente;
- radioprotezione e sicurezza nucleare;
- sicurezza degli alimenti e dei mangimi e salute e benessere degli animali;
- salute pubblica;
- protezione dei consumatori;
- tutela della vita privata e protezione dei dati personali
- sicurezza delle reti e dei sistemi informativi
- atti o omissioni che ledono gli interessi finanziari dell’Unione Europea, così come indicati nel D.lgs. 24/2023;
- atti o omissioni riguardanti il mercato interno, comprese le violazioni delle norme dell’Unione europea in materia di concorrenza e aiuti di Stato, atti o omissioni riguardanti il mercato interno, comprese le violazioni delle norme dell’Unione europea in materia di concorrenza e di aiuti di Stato, nonché le violazioni riguardanti il mercato interno connesse ad atti che violano le norme in materia di imposta sulle società o i meccanismi il cui fine è ottenere un vantaggio fiscale che vanifica l’oggetto o la finalità della normativa applicabile in materia di imposta sulle società, così come indicati nel D.lgs. 24/2023;
- violazioni delle misure restrittive dell’Unione europea di cui al capo I bis, Titolo I del codice penale relativo ai delitti contro la politica estera e la sicurezza comune dell’Unione europea;
- violazioni della disciplina in materia di disposizioni contro le immigrazioni clandestine effettuate in violazione di un divieto, di un obbligo o di una restrizione imposti da una misura restrittiva dell’Unione europea o da disposizioni nazionali che attuano tali misure restrittive secondo quanto previsto dall’art. 12, comma 1 bis del D.lgs. 286/1998;
- atti o comportamenti che vanificano l’oggetto o la finalità delle disposizioni di cui agli atti dell’Unione nei settori indicati.
La piattaforma NON può essere utilizzata per effettuare:
- segnalazioni riguardanti contestazioni, rivendicazioni o richieste legate a un interesse di carattere personale della persona segnalante che attengono esclusivamente ai propri rapporti individuali di lavoro ovvero inerenti ai propri rapporti di lavoro con le figure gerarchicamente sovraordinate;
- segnalazioni di violazioni laddove già disciplinate in via obbligatoria dagli atti dell’Unione europea o nazionali indicati nella parte II dell’allegato;
- segnalazioni di violazioni in materia di sicurezza nazionale, nonché di appalti relativi ad aspetti di difesa o di sicurezza nazionale.
Attenzione! L’accertamento dell’invio di segnalazioni infondate e inoltrate al solo scopo di causare danno a un terzo o all’azienda (anche con sentenza di primo grado per reati di diffamazione o calunnia, o per responsabilità civile per lo stesso titolo in caso di dolo o colpa grave) comporta per il segnalante il venir meno delle misure di protezione previste dal D.lgs. 24/2023 (e dunque i divieti rispetto ad atti che potrebbero essere ricondotti al novero delle ritorsioni), nonché l’esposizione al rischio di comminazione di sanzione disciplinare e amministrativa (da € 500 a € 2500) secondo quanto previsto dalla medesima normativa.